
Dovunque mi giro vedo solo democrazia, in ogni forma e manifestazione: giudici della consulta che democraticamente vanno a cena con il grande impunito (proprio nel periodo in cui devono giudicare la legge che lo rende tale), donnine dai facili (per quanto costosi) costumi che democraticamente ricevono "regali" e denaro da un importante "uilizzatore finale" (ah sì, è lo stesso impunito di cui sopra), che invece magari volevano solo ottenere democraticamente un permesso di costruzione su un terreno, e poi altrettanto democraticamente finiscono in qualche lista elettoralecomunaleeuropeaprovincialerionale. Poi una specie di santone, o capo spirituale, o presunto tale che vestito di bianco democraticamente predica l'umiltà e l'etica con le tasche piene e le dita ingioiellate, ma comunque non fa mai nomi, che non sta bene.
E poi ancora democrazia!!!
Leggi appena approvate che democraticamente respingono gli extracomunitari, anche quelli che magari avrebbero diritto all'asilo politico. Ma, tanto perché siamo democratici, respingiamo tutti allo stesso modo. E poi cittadini che, autorizzati sempre dalla legge di cui sopra, democraticamente vestono panni leggermente allusivi ad un'ideologia sembrerebbe anti-costituzionale, per dare vita alle "Ronde Nere", perché d'altronde se la polizia non ha le benzina per le volanti, qualcuno dovrà pur pensarci ai delinquenti!
Un treno esplode democraticamente nella stazione di Viareggio causando una strage, e democraticamente nessuno sembra chiedersi perché un convoglio di 14 vagoni carichi di GPL sia costretto a passare a 90 all'ora in una stazioncina di un centro abitato (perché magari non abbiamo una rete ferroviaria degna di questo nome?).
E poi i continui sotterfugi, che sempre più democraticamente, tentano di mettere il bavaglio all'informazione, sia essa stampata, raccontata e diffusa anche, ma soprattutto, tramite la rete.
In informatica, quando un dispositivo elettronico non riesce più a elaborare (o più semplicemente a "contare") tutte le informazioni che gli vengono sottoposte, si dice che va in overflow, ed è costretto a ripartire da zero, a ricominciare da capo. Un po' come quando da bambini ceracavamo di contare con le dita ma, inesorabilmente, dovevamo fermarci a dieci, semplicemente perché...erano finite le dita! Andavamo in overflow.
Allora mi chiedo: ci farà mica male tutta questa democrazia? Siamo in grado di gestirla, di assimilarla, di elaborarla? Temo che prima o poi non ce la faremo più, e dovremo ripartire da zero. E lo "zero" della democrazia, cos'è.....?
Overflow.



Nella puntata speciale di Annozero andata in onda lunedì 25 maggio (con tema, appunto, le mafie milanesi), il solito Di Pietro ci ricorda una relazione del pool dei magistrati di Milano che documenta la corruzione di alcuni imprenditori locali, impegnati a fare da prestanome per i criminali piuttosto che lavorare onestamente. Ma la candida Letizia ha un reazione fiabesca: sgrana gli occhi, mostra un malcelato senso di disorientamento, è affranta...'no, non può essere, è un brutto sogno...', sembra esclamare.




