sabato 4 luglio 2009

Overflow di democrazia

Sono davvero contento di vivere in un paese democratico come l'Italia!

Dovunque mi giro vedo solo democrazia, in ogni forma e manifestazione: giudici della consulta che democraticamente vanno a cena con il grande impunito (proprio nel periodo in cui devono giudicare la legge che lo rende tale), donnine dai facili (per quanto costosi) costumi che democraticamente ricevono "regali" e denaro da un importante "uilizzatore finale" (ah sì, è lo stesso impunito di cui sopra), che invece magari volevano solo ottenere democraticamente un permesso di costruzione su un terreno, e poi altrettanto democraticamente finiscono in qualche lista elettoralecomunaleeuropeaprovincialerionale. Poi una specie di santone, o capo spirituale, o presunto tale che vestito di bianco democraticamente predica l'umiltà e l'etica con le tasche piene e le dita ingioiellate, ma comunque non fa mai nomi, che non sta bene.

E poi ancora democrazia!!!

Leggi appena approvate che democraticamente respingono gli extracomunitari, anche quelli che magari avrebbero diritto all'asilo politico. Ma, tanto perché siamo democratici, respingiamo tutti allo stesso modo. E poi cittadini che, autorizzati sempre dalla legge di cui sopra, democraticamente vestono panni leggermente allusivi ad un'ideologia sembrerebbe anti-costituzionale, per dare vita alle "Ronde Nere", perché d'altronde se la polizia non ha le benzina per le volanti, qualcuno dovrà pur pensarci ai delinquenti!
Un treno esplode democraticamente nella stazione di Viareggio causando una strage, e democraticamente nessuno sembra chiedersi perché un convoglio di 14 vagoni carichi di GPL sia costretto a passare a 90 all'ora in una stazioncina di un centro abitato (perché magari non abbiamo una rete ferroviaria degna di questo nome?).
E poi i continui sotterfugi, che sempre più democraticamente, tentano di mettere il bavaglio all'informazione, sia essa stampata, raccontata e diffusa anche, ma soprattutto, tramite la rete.

In informatica, quando un dispositivo elettronico non riesce più a elaborare (o più semplicemente a "contare") tutte le informazioni che gli vengono sottoposte, si dice che va in overflow, ed è costretto a ripartire da zero, a ricominciare da capo. Un po' come quando da bambini ceracavamo di contare con le dita ma, inesorabilmente, dovevamo fermarci a dieci, semplicemente perché...erano finite le dita! Andavamo in overflow.

Allora mi chiedo: ci farà mica male tutta questa democrazia? Siamo in grado di gestirla, di assimilarla, di elaborarla? Temo che prima o poi non ce la faremo più, e dovremo ripartire da zero. E lo "zero" della democrazia, cos'è.....?

Overflow.

martedì 23 giugno 2009

Milano ronde moda

Si è svolta questa settimana a Milano la prima edizione di "Milano ronde moda", manifestazione organizzata dall'atelier di fascion e glamour "Guarda Nazionale Italiana", appena costituitosi e già risaltato agli onori della cronaca.
Protagonisti della kermesse i nuovi modelli estate-autunno-inverno-ventennio, per l'uomo che non deve chiedere mai, tanto non gli interessa alcuna risposta perché lascia parlare il manganello.
Nelle foto qui a lato vediamo alcuni tra i modelli di spicco della collezione, che vogliono incarnare tutta la sobrietà e la praticità del vigilante moderno, che non dimentica l'eleganza (cravatta nera) e la tradizione (la patch sulla manica con aquila e scritta "SPQR").

Ci sentiamo di dire però che si nota un certo cambiamento di tendenza nello stile italiano tando da chiedersi se stiamo assistendo alla nascita di una nuova scuola di design che auspica ad un ritorno alla "vecchia scuola" italiana, eliminando qualsiasi influenza straniera.

Volete un parere personale? Il made in Italy sta davvero scadendo, potevano almeno scegliere indossatori migliori.

giovedì 4 giugno 2009

giovedì 28 maggio 2009

La bella addormentata nell'expo

Per favore, svegliatela.

Letizia Moratti dorme il sonno dei mercanti (passatemi il "neofrasismo"), che da quell'orecchio proprio non ci vogliono sentire. Vive nel suo mondo immaginario, dove Milano è una città perfettamente a misura d'uomo, con più verde che nel Parco Nazionale d'Abruzzo (conta anche il verde verticale), dove non esistono le mafie e le speculazioni. E in ogni caso l'Expo 2015 sarà la panacea di tutti i mali (quei pochi che ci sono, I suppose).
Nella puntata speciale di Annozero andata in onda lunedì 25 maggio (con tema, appunto, le mafie milanesi), il solito Di Pietro ci ricorda una relazione del pool dei magistrati di Milano che documenta la corruzione di alcuni imprenditori locali, impegnati a fare da prestanome per i criminali piuttosto che lavorare onestamente. Ma la candida Letizia ha un reazione fiabesca: sgrana gli occhi, mostra un malcelato senso di disorientamento, è affranta...'no, non può essere, è un brutto sogno...', sembra esclamare.
(guardate il video seguente, con particolare attenzione al minuto 3:40 circa)



"Con le nostre regole non può succedere..." e scuote la testa, come un bambino cresciuto, troppo, con la convinzione che esiste Babbo Natale fin quando, inevitabilmente, una sera del 24 dicembre sorprende il babbo ad impacchettare i regali. A lei, che aveva appeno finito di sciorinare banalità tipo "Milano non è solo quello..." e poi "Abbiamo 80.000 volontari che fanno del bene..." e ancora "Non è corretto dipingere Milano in quel modo, non sono d'accordo...", proprio non va giù.

Signora Moratti, noi siamo tutti convinti che Milano non sia solo quello. Così come Palermo, Catania, Reggio Calabria, Napoli e la Sicilia, la Calabria, la Campania e tutto il meridione non sono certamente solo quello. Ma se si dovesse solo parlare di quello che ci piace, dei lati positivi, tanto per far finta che vada tutto bene, sarebbe troppo comoda. O forse lei ne è davvero convinta? Vuole farci credere che lei di certe cose non ne sa nulla, non se ne è mai accorta? O magari se ne è accorta ma fa finta di niente?

Per favore, non svegliatela.

martedì 19 maggio 2009

musica contromano: The Sgroove

In questo blog non voglio parlare solo di inciuci, di troie o di papponi. Insomma, non voglio parlare solo di politica italiana, ma anche di musica. Andando il più possibile contromano, ovviamente.
E gli Sgroove ci vanno contromano, eccome, oltretutto guidando strafatti, e questo è encomiabile e invidiabile (ma solo metaforicamente parlando eh!).
Ovviamente è un articolo di parte perché io li conosco di persona, addirittura con uno di loro ho anche convissuto in quel di Roma, e inoltre condividiamo la provenienza geografica (Gaeta), però mi sento di raccomandarli a tutti per i seguenti motivi: sono volgari, razzisti, omofobi, anti-religiosi, puzzolenti e drogati. Insomma meglio di un qualsiasi parlamentare italiano!

La loro musica è un mix di demential punk, rock, un po' progressive, e si discosta abbastanza dal sound di Rihanna. Hanno all'attivo due album, Ruzzer than you e Abbey Ruzz, titoli con il quale confermano lo spirito sanguigno ma genuino che li caratterizza, e che si assapora ancora di più in pezzi come "Nde zizze", "Gentilcortesia", ma soprattutto nelle tracce dell'ultimo album
trainato da "Bassa moralmente" (piccolo fenomeno musicale del web) e che contiene piccoli gioielli come "Sto cacando", "FA MI Sega RE" (dopotutto sono sempre musicisti) o "Un trans di nome Istor, lo chiamerò Transistor", per la quale è stata addirittura realizzata una collaborazione con il mitico Bon Jovi:



Potete sentirli spesso dal vivo in giro per la Capitale e nelle migliori parrocchie d'Italia (anche se Benedetto XVI non apprezza poi così tanto la loro musica), ma per tutte le loro date e in generale per approfondire ogni dettaglio della filosofia Sgroove, il riferimento è ovviamente il loro sito ufficiale. Altre risorse in rete:
- immancabile pagina su mySpace
- fan page su Facebook
- canale su youtube (imperdibile il video-rifacimento di "Omosessualità" di Elio e le storie tese, un cult!)

Che storia ragazzi....